SCOLPIRE LO SPAZIO CON LA LUCE

La luce come strumento per modellare lo spazio

ARCHIMAKE
con la collaborazione dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari

 

SCOLPIRE LO SPAZIO CON LA LUCE

La luce come strumento per modellare lo spazio

Architettura, materia e sculture luminose

 

Evento formativo offerto da Opera Luce 
con il supporto di: BTicino · Officine Morelli

 

Data: Giovedì 15 ottobre 2026
Orario: 18:00–21:00
Location: Bari
Crediti Formativi: 3 CFP per architetti 

 

La relatrice

Arch. Annalisa Macina

 

Architetto con studio a Bari, Annalisa Macina si è formata tra lo IUAV di Venezia e l’ETSAM di Madrid, laureandosi con Luciano Semerani e Juan Navarro Baldeweg.

 

Da oltre venticinque anni opera nel campo dell’architettura residenziale, occupandosi di nuove costruzioni, recupero di edifici storici e progettazione d’interni. Alla pratica professionale affianca un’attività di ricerca nel design e nell’artigianato artistico, approfondendo in particolare il rapporto tra spazio, materia e luce.

 

Ha fondato il proprio studio nel 1995, sviluppando nel tempo un approccio progettuale che integra architettura, design e arte, con una particolare attenzione alla qualità percettiva degli ambienti e al ruolo della luce nella definizione dello spazio.

 

Per questo evento, il suo contributo sarà incentrato sulla luce come strumento compositivo e narrativo, capace di mettere in relazione architettura, materia, atmosfera e percezione.

 

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La luce come materia del progetto

La luce è uno degli strumenti più potenti a disposizione del progettista: definisce i volumi, modifica la percezione delle superfici, rivela i materiali e costruisce atmosfere.

 

L’incontro propone un percorso tra architettura, interior design e sculture luminose, per approfondire il ruolo della luce come materia immateriale capace di trasformare lo spazio e contribuire alla sua identità.

 

Attraverso progetti, casi studio ed esperienze di ricerca verrà analizzato il rapporto tra luce naturale e artificiale, materia e percezione, osservando come il progetto illuminotecnico possa andare oltre la risposta a un’esigenza funzionale e diventare parte integrante del linguaggio architettonico.

 

Oggi progettare uno spazio significa infatti progettare anche l’esperienza di chi lo attraversa. La luce misura i vuoti, evidenzia proporzioni e texture, modifica la lettura dei materiali, orienta lo sguardo e contribuisce alla qualità percettiva ed emotiva degli ambienti.

 

L’incontro invita quindi a considerare la luce non come un elemento da aggiungere al termine del processo progettuale, ma come un vero e proprio strumento di composizione, da integrare fin dalle prime fasi del progetto.

 

Tra tecnica ed estetica

 

La progettazione della luce nasce dall'equilibrio tra aspetti tecnici, sensibilità progettuale e capacità di interpretare lo spazio.

 

Il dialogo tra illuminazione, architettura e materia permette di costruire scenari differenti, valorizzare elementi architettonici e creare nuove relazioni tra spazio e osservatore.

 

Particolare attenzione sarà dedicata anche alla dimensione più sperimentale della luce attraverso le sculture luminose, dove l'elemento illuminante supera la propria funzione per diventare presenza, segno e componente narrativa dello spazio.

 

L’obiettivo dell’incontro è offrire ai partecipanti una maggiore consapevolezza delle possibilità espressive della luce e strumenti utili per integrarla in maniera più consapevole nel processo creativo e progettuale.

 

Cosa imparerai

  • A considerare la luce come strumento progettuale, oltre la sua funzione tecnica.
  • A leggere lo spazio attraverso la relazione tra luce, materia e percezione.
  • A comprendere il rapporto tra luce naturale e luce artificiale nel progetto.
  • A utilizzare la luce per modellare volumi, superfici e profondità.
  • A progettare atmosfere capaci di migliorare la qualità percettiva degli ambienti.
  • A comprendere il valore espressivo delle sculture luminose.
  • A integrare la progettazione della luce fin dalle prime fasi del processo creativo.

 

Obiettivi formativi

  • Comprendere il ruolo della luce come elemento generativo dello spazio architettonico.
  • Sviluppare una maggiore consapevolezza del rapporto tra luce, materia e percezione.
  • Approfondire l’interazione tra illuminazione naturale e artificiale nella progettazione contemporanea.
  • Acquisire strumenti critici per leggere la qualità percettiva degli ambienti.
  • Integrare la luce come componente attiva del processo progettuale.
  • Approfondire il rapporto tra prestazione tecnica, comfort visivo ed espressione estetica.
  • Migliorare la capacità di costruire atmosfere coerenti con l’identità e la funzione dello spazio.

 

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