Autore: Fatima Casalenuovo

L’importanza degli oggetti in un mondo oramai quasi virtuale.

Tra identità e spazio di appartenenza 28 Aprile 2026

Il mondo nel quale viviamo assume sempre più i connotati di un mondo virtuale. Sono innumerevoli i servizi online che utilizziamo per custodire i nostri ricordi, le nostre storie, e presto temo -sic!- anche la nostra identità.

 

Mi chiedo quale ruolo possano avere oggi gli oggetti materiali, quelli che a ripensarci ci hanno da sempre fisicamente accompagnati nel corso del tempo. Questi oggetti tangibili hanno rappresentato un punto fermo nella costruzione della nostra identità.

 

Gli oggetti di cui parlo sono infatti qualcosa di più di meri strumenti pratici e funzionali, utili nel solo compito di essere presenti come mezzi muti nella nostra quotidianità. Sono piuttosto una presenza viva nelle nostre vite, contenitori emotivi, archivi dinamici della nostra interiorità, che rievocano in noi emozioni, sensazioni e ricordi: sono oggetti che definisco di Artigianato Identitario®.

 

Proprio come Yemanjà, un oggetto di Artigianato Identitario® , che è possibile ammirare qui: https://www.rekrei.eu/vai/arredamento/784/

 

Ecco cosa ha voluto condividere la cliente che ho seguito nel percorso che ha portato all’oggetto:

(…) altri ricordi ancora sono legati a oggetti presenti nella mia crescita. Dalla casa in cui ho vissuto ho l’immagine chiara di una poltroncina di modernariato in legno con due grandi cuscini, tipicamente anni ‘50 su cui mia madre si sedeva per allattare prima me e poi mio fratello. (…) Una sedia che ha sempre fatto parte della mia vita, come se fosse un piccolo utero in cui riposare. Un luogo, non solo un oggetto …”

 

La possibilità che questi oggetti ci offrono è quella di entrare in relazione con parti di noi stessi, attraverso il legame affettivo che si crea proprio in quella dimensione reale e non virtuale di esistenza, terreno di appartenenza.

 

Si tratta di oggetti che, anche nel caso in cui siano andati persi, riconosciamo che hanno comunque occupato uno spazio fisico, dando senso anche ai luoghi, e diventando interlocutori necessari con i quali continuare a dialogare nel corso della nostra vita.

 

In definitiva, in un tempo che si sta trasformando sempre più velocemente, e dove la costruzione dell’identità si sta spostando su un piano virtuale, è importante ricordare di poter conservare, anche solo nella memoria, l’esperienza di tutti quegli oggetti che ci sono stati accanto dando continuità e stabilità alla nostra esistenza, e nei quali abbiamo potuto ritrovare parti di noi stessi.