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BiARCH

Bari International Archifestival – il primo festival dell’architettura 2020 a Bari 15 Settembre 2020

Vincitrice del primo premio, la nostra amata città Bari si classifica come la migliore proposta per l’inaugurazione del primo Festival dell’Architettura, all’insegna della valorizzazione del territorio attraverso l’architettura.

Una proposta che ha lasciato senza alcun dubbio tutti sbalorditi per le tematiche molto attuali e profonde affrontate dal progetto.

Un’ulteriore dimostrazione delle potenzialità del Sud e in particolare della città di Bari che si aggiudica il primo posto in questa gara con un argomento sentito e notevolmente apprezzato “margini – confini – frontiere”.

Un festival-laboratorio ricco di iniziative sarà rivolto al grande pubblico dal 30 ottobre al 18 novembre p.v. in un percorso di riflessione transdisciplinare che vedrà in primo piano il ruolo dell’architettura nell’evoluzione della città di Bari.

Per questo progetto sono stati selezionati e coinvolti tre livelli di partnership con scopi differenti. Più di 50 soggetti tra enti istituzionali, partner privati e associazioni culturali, impegnati tutti per la realizzazione di questo importante evento.

Originariamente il festival che si sarebbe dovuto tenere in primavera nello scorso maggio, prevedeva eventi in tutta la città con Lectio Magistralis, conferenze, tavole rotonde, laboratori di co-progettazione, discussioni, mostre e molto altro.

Bari sarà l’ultima tappa che concluderà questo fantastico viaggio all’insegna della condivisione, subito dopo le altre 7 manifestazioni che si terranno nelle altre città vincitrici del Festival dell’Architettura.

 

 

Struttura del BiARCH e tematiche affrontate

La struttura del festival, come preannuncia il titolo stesso del progetto, si suddividerà in tre diverse aree tematiche.

Il filo conduttore che legherà queste sezioni è la sfida che l’architettura si trova ad affrontare per costruire un approccio consapevole nei confronti della rigenerazione urbana.

Principale attore del contesto cittadino barese e quindi del tema della mostra: il mare.

BiARCH ci porta così alla riflessione su tre capitoli della storia di Bari con un particolare focus sulla posizione della città riversa sul mare adriatico-mediterraneo, l’ostacolo che le attuali infrastrutture pongono nei confronti della città ed il superamento dei perimetri/ barriere esistenti.

Un lungo percorso aperto, all’insegna della riflessione sul rapporto tra architettura e città, “segnato” dalle contaminazioni tra i saperi, le discipline e le pratiche architettoniche nei confronti della comunità e della città.

 

Sezione I: “Margini – l’architettura e le ferite della geografia”

La prima sezione che apre il sipario riguarda i margini, un capitolo dedicato alle inespresse potenzialità delle nostre infrastrutture.

Riguarda i contesti urbani e rurali dominati dalle infrastrutture portuali e logistiche e le loro cesure irrisolte che creano un tratto distintivo nella cultura meridionale. In questa sezione si affronteranno le tematiche riguardanti il rapporto tra città-porto, le reti transnazionali, la riqualificazione delle strutture e i margini interni della città.

 

Sezione II: “Confini – Lo spazio visto da altre terre”

Con uno sguardo più ampio, quest’area tematica vuole riattivare la collettività attraverso un linguaggio trandisciplinare di cinema, fotografia, video, ecologia e politica.

Uno sguardo a 360 gradi di tutto ciò che è in grado di favorire i processi di placemaking per la valorizzazione del contesto urbano.

 

Sezione III: “Frontiere – Lo spazio di tutti”

Nella terza ed ultima sezione del festival BiARCH, dedicato al dialogo/confronto/incontro tra le discipline architettoniche e urbanistiche e quelle umanistiche, scientifiche e artistiche, vediamo il tema frontiere. In questo capitolo si vuole dar spazio alla valorizzazione dei beni comuni, degli spazi condivisi e della co-abitazione che, pur non proprie del lessico disciplinare, stanno dando un enorme contributo all’architettura e alla sua evoluzione con nuove possibilità e nuovi orizzonti.

 

Ad oggi la città e l’equipe che segue l’evento, sono ancora in fase di allestimento del programma definitivo e degli eventi che avranno luogo dal 30 ottobre fino al 18 novembre ma noi di Archimake vi terremo aggiornati per i futuri sviluppi del festival.